BIBLIOGRAFIA

Compendio di gemmoterapia clinica-Fernando Piterà, De Ferrari Editore.
Dizionario di fitoterapia e piante medicinali - Enrica Campanini,Tecniche Nuove.
Fitomedicine e nutrienti-Pier Giorgio e Annamaria Pietta, Giuseppe Maria Ricchiuto Editore.
Gemmoterapia Pol Henry - Giuseppe Maria Ricchiuto Editore.
La nuova fitoterapia -Bergeret C. e Tetau M., Ed. del Riccio Firenze.

Abstract

Nei tessuti meristematici vi sono più sostanze e principi attivi di quanto non ve ne siano nella pianta adulta. Essi sono particolarmente ricchi in enzimi, vitamine, fattori di crescita, acidi nucleici (RNA DNA), ormoni vegetali (auxine, cinetine, gibberelline) oltre ai principi attivi propri della specie (antociani, flavonoidi, ecc.). Nel confronto fra gemma e tessuto adulto sono state dimostrate notevoli variazioni qualitative e quantitative in principi attivi. Uno studio comparativo realizzato presso la facoltà di Lione dai Professori Netien e Rainaud, fra gemme e foglie di Ribes nigrum, sono state evidenziate differenze notevoli. Nelle gemme sono presenti sette antociani, nelle foglie tre, la quantità totale di antociani presenti nella gemma è 28,6 mg/g mentre nella foglia è 22,4 mg/g. L‘aminoacido arginina è presente nella gemma in quantitativi di 5,7 mg/g, nella foglia 0,77 mg/g; in generale gli aminoacidi sia qualitativamente che quantitativamente sono maggiori nella gemma. La vitamina C è presente in quantità maggiori nella gemma. La gemma del ribes contiene inoltre, flavonoidi, derivati fenolici e olio essenziale.
Qui sotto vengono riportati gli Abstract di alcuni test effettuati. Per maggiori dettagli consultare la bibliografia su riportata.

Test di resistenza al freddo. Questo test valuta l'attività delle gemme di Ribes nigrum sulla corteccia surrenale; consente di misurare la resistenza al freddo (-20) di ratti trattati con gemmoderivato di Ribes rispetto a ratti non trattati. Il gruppo trattato con Ribes gemme ha una percentuale di sopravvivenza del 78 % contro una percentuale del 27 % del gruppo non trattato. Per tale motivo il Ribes nigrum gemme è considerato un cortison-like.

Il Test dell’edema plantare al formolo consente di dimostrare l'attività antiflogistica delle gemme di Ribes nigrum. A un gruppo di ratti viene somministrato un placebo mentre un altro gruppo viene trattato per 40 giorni con gemmoderivato di Ribes nigrum 1 ml al giorno per 5 giorni su 7. Ai due gruppi viene provocato edema della zampa mediante somministrazione di formolo che ha effetto flogogeno. Si è visto che l'attività antiedemigena del Ribes nigrum è massima dopo 8 ore con una inibizione dell'edema del 42%, e si mantiene alla ventiquattresima ora (34%) rispetto al gruppo di controllo.

Il Test con tavoletta di spugna o cotone consente di dimostrare che nel liquido infiammatorio di ratti trattati con gemme di Ribes nigrum il numero di cellule è nettamente minore che nel gruppo di controllo. In particolare il numero delle cellule monocitarie (monociti vacuolari e macrofagi) sono 10 volte di meno, queste cellule per la presenza di sostanze litiche presenti nei loro lisosomi sono dei potenti agenti infiammatori. Si dimostra così l'attività antinfiammatoria del Ribes.

Il Test con l’adiuvante di Freund provoca una infiammazione e un disordine immunologico e umorale simile alla malattia reumatica. Il test eseguito su conigli ha dimostrato che la somministrazione di Ribes nigrum gemme iniziata dopo tredici giorni dalla somministrazione dell'adiuvante di Freund, ha riportato a valori normali le alterazioni dell'alfa-1-glicoproteina e di normalizzare in 10 giorni le gamma-globuline.

I vari test dimostrano che le gemme di ribes nigrum agiscono sulla corteccia surrenale (azione cortisonico-simile) e inibiscono i processi infiammatori, sia per quanto riguarda l’essudato, sia riducendo il numero di cellule coinvolte, sia nel normalizzare i disordini immunitari di reazione.